domenica 27 maggio 2012

Maritozzi marchigiani

 Maritozzi marchigiani
Maritozzi  marchigiani
Quando eravamo bambine, io e mia sorella, per tutto il mese di settembre andavamo a Monte San Giusto, un paese che si trova in una terra d’incanto, le Marche, racchiuso fra dolci colline. Qui è custodito il segreto per produrre le calzature più belle.


La mattina stavamo insieme a zia Milvia. Era proprietaria, insieme a zio Domè (Domenico) di una piccola fabbrica di calzaturificio specializzato nella produzione di scarpe da uomo dalle linee classiche e di alta qualità.
Ricordo ancora il profumo di mastice e pile altissime di pelli.
Il pomeriggio andavamo dalla zia Maria e zio Rolando. Lei gestiva un piccolo negozio di alimentari, invece mio zio andava in giro con un camion a vendere per le strade frutta e verdura.
Verso le 17:00 zia Maria ci preparava delle merende così buone che ancora me le ricordo:
Maritozzo con tre fette di cioccolato. Oppure pane con il Ciauscolo, salame che ha la particolarità di poter essere spalmato grazie ad una tecnica di lavorazione. L'impasto (lonza, pancetta, rifilatura di prosciutto, polpa di spalla) viene tritato tre volte; poi si aggiungono sale, pepe, aglio e vino.  Dopo essere stato insaccato si lascia stagionare accanto al fuoco non troppo vivace per circa 3 settimane.
Mia sorella andava matta per il maritozzo con la panna. Ricordo anche una versione farcita con l'Alchermes e crema pasticcera e una spolverata di zucchero a velo sopra. Poi c'erano quelli con l'uvetta che mi facevo farcire con la Nutella. 
Dopo la merenda andavamo a giocare "ai giardini". 
Un accenno, sotto l'aspetto gastronomico, alla regione che mi ha dato i natali.
Grazie al territorio, dominato da monti, colline e affacciato sul mare, ha una cucina molto varia: pietanze dai sapori decisi a base di carne, tipiche dell’entroterra. Piatti a base di crostacei, pesce azzurro e frutti di mare, caratteristici della zona costiera.
Come, ad esempio, il Fritto all'ascolana, composto dalle Olive ascolane, ripiene di carne, impanate e fritte; e dai Cremini, deliziosi cubetti di crema pasticciera impanati e fritti. I Caciù che si preparano per Pasqua come antipasto, serviti con salumi e fave fresche.
Il Brodetto all’anconetana, con tredici qualità di pesce diverso, o di Porto Recanati, dove il pesce viene cotto in un sugo a base di zafferano.
I Vincisgrassi tipico piatto marchigiano, variante regionale delle lasagne al forno che va condito con ragù di carne di manzo, maiale e rigaglie di pollo e con l'aggiunta di besciamella.
Ci sono piatti in cui i sapori e gli aromi tipici della montagna sono mescolati a quelli marinari come, ad esempio, gli Spaghetti mari e monti, a base di calamari e funghi.
Tra i secondi piatti tipici c’è il Coniglio e il Maiale in porchetta, il Pollo arrosto «co' lu pilotto». Lo Stoccafisso «in potacchio».
Tra i dolci ricordo il Pistingo (o Fristingo, frustingo, frostengo, bostrengo) con  un lungo elenco di ingredienti che varia in ogni ricetta: noci, mandorle, fichi secchi,  pane raffermo, cedro candito, succo d'arancia, scorza di limone, uva sultanina, olio d'oliva, cannella, rhum, cacao, caffè, vino bianco secco e mosto cotto. La Cicerchiata e i Maritozzi.
Nel bog Le padelle fan fracasso di Chabb ho trovato la ricetta dei Maritozzi marchigiani e non ho potuto fare a meno di cimentarmi in quello che è per me un dolce ricordo dell'infanzia e della giovinezza.
Quelli che vendeva mia zia profumavano di anice e vin cotto. Per l'occasione ho aperto una bottiglia del 1965... il mio stesso anno di nascita.
Al posto del lievito di birra fresco ho usato il lievito madre secco (ne ho parlato
qui)... anche se devo fare il calcolo non lo mollo più.

Ingredienti per 16 maritozzi:

500 g di farina "00" "0"
180 g di farina manitoba*
28 g di lievito madre secco (oppure 6 g di lievito di birra secco, oppure 20 g di lievito di birra fresco)
100 g di zucchero integrale grezzo chiaro
250 g di latte tiepido
1 cucchiaino di malto o miele d'acacia
50 g di olio di semi di mais (io olio di riso)
3 uova medie bio
scorza grattugiata di una arancia non trattata (facoltativo)
1 cucchiaino colmo di semi di anice
40 g di mosto cotto
Un po' di latte zuccherato da spennellare sopra

*Puoi usare tutta farina "0"

Prima fase con il lievito madre secco:
In una ciotola capiente miscela le farine con il lievito madre secco.
Aggiungi il latte tiepido dove avrai sciolto il malto o il miele, lo zucchero e l'olio.
Impasta fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Prima fase con il lievito di birra fresco o secco:
In una tazza grande sciogli il lievito con il malto, oppure il miele, oppure 2 cucchiaini di zucchero e attendi 5/6 minuti.
In una ciotola capiente miscela le farine con il lievito diluito nel latte e aggiungi lo zucchero e l'olio.
Impasta fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Preparazione successiva valida per lievito madre o lievito di birra:
Copri con la pellicola trasparente e lascia lievitare in luogo tiepido (l'ho messo dentro il forno con la lucina accesa) fino al raddoppio (circa 1 ora e mezza).
Aggiungi i semi di anice, le uova leggermente sbattute, la scorza di arancia grattugiata e il vino cotto.
Impasta bene. Copri con la pellicola trasparente e lascia lievitare in luogo tiepido (l'ho messo dentro il forno con la lucina accesa) fino al raddoppio (circa 1 ora e mezza).
Dividi l'impasto in porzioni da 80 grammi; cerca di formare dei filoncini e adagiali nella placca  rivestita di carta da forno (io ho usato 2 placche e in ognuna ho messo 8 filoncini).
Lascia radoppiare di volume in luogo tiepido (ho atteso 2 ore per farli diventare belli panciuti).
Accendi il forno a 200°. Spennella i filoncini delicatamente con latte zuccherato.
Inforna per 15 minuti circa (dopo 7 minuti ho messo la carta di alluminio perchè ho un forno che va a manetta).
Se li vuoi più lucidi puoi spennellarli ancora caldi con altro latte zuccherato.
Se vuoi puoi anche aggiungere un po' di zucchero semolato, oppure, come ha fatto Chabb spolverali con zucchero a velo.
Ne sono venuti tanti. Li ho messi dentro ai sacchettini di plastica per alimenti. La metà in freezer, gli altri ce li magnamo oggi! Ho atteso con impazienza che si raffreddasse la prima infornata di maritozzi.
Al primo morso... EVVAAAAI !!! E' identico a quello che mangiavamo da bambine!... Anzi ha un tocco in più perchè la scorza d'arancia non mi sembra che ci fosse, ma a me piace tantissimo!
Chiudo gli occhi e sono lì, tra le colline a mangiare il Maritozzo...
GRAZIE CHABB! :-*
Con questa ricetta partecipo al contest:



35 commenti:

  1. Buondì sai che il lievito madre secco non l'ho mai usato devo cercarlo e voglio provare questi maritozzi, bella ricetta ciao

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  2. Buongiorno Barbara, mi piacciono molto questi maritozzi, ho preso nota, proverò a farli, intanto ne prendo uno per la colazione ^___^ ....bravissima come sempre!!! Baci!

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  3. che splendido ricordo.... e questi maritozzi che golosi!!! non li ho mai fatti! baciiii

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  4. Buongiorno Stefania! :o)
    Lo scoperto da poco. Ero andata in un negozio di prodotti biologici e l'ho trovato in mezzo a diversi lieviti.
    Ho aggiunto la foto. Dentro la busta ci sono 80 grammi e se ne usa 40 grammi per ogni chilogrammo du farina. Utile come starter per fare il lievito madre.

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  5. Prendi Sara, ce ne sono per un reggimento! Se li fai chiama a raccolta tutta la tua famiglia ;o)... non dimenticare la crema spalmabile o la pannaaaaa!

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  6. Ciao Ely! Già... mi piaceva tanto trascorrere le vacanze tra le colline. C'era un profumo particolare che se chiudo gli occhi riesco a risentire...

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  7. i maritozzi è una di quelle ricette che voglio provare da tempo :( ti son venuti davvero bene!
    il lievito madre secco non l'ho mai visto, ma visto che mi capita di andare in negozi di prodotti biologici ci butterò un occhio :)

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    1. se combra a lu supermercate

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  8. evviva i maritozzi... li adoro! mai visto quel cioccolato a panetto... vorrei provarlo!

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  9. Ciao Alice! Tutto merito di Chabb.
    Ho aggiunto degli ingredienti(vino cotto e anice)per "riprodurre" il profumo e il sapore che sentivo nei Maritozzi di Monte San Giusto. Magari in altre zone non ci sono.
    Il lievito madre secco è un'ottima alternativa per chi non ama il sapore del lievito di birra, ma nello stesso tempo non ha voglia o tempo di curare il lievito madre.

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  10. Ciao Passiflora :o)
    Ho trovato il panetto in un negozio di dolciumi.
    Per vederlo meglio ecco il link:
    http://www.slitti.it/novita.html
    Il mio preferito é: tutte le versioni ;o)
    Comunque credo che ci siano diverse marche. Negli anni '70 si trovava in tutti i negozi di alimentari. Era la merenda di molti bambini. Ora sta tornando di "moda"

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  11. che bei ricordi Barbara...
    devono essere veramente buoni questi maritozzi e anche morbidi morbidi, con una bella fetta di cioccolato devono essere una favola!
    io ho un vago ricordo di una sottiletta di cioccolato, avrò avuto una decina di anni, quindi negli anni 80.. ti dice qualcosa?

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  12. E' stat bello leggere i tuoi ricordi ^_^
    Complimenti per questa bellissima ricetta ^_^

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  13. Si Mirka, me le ricordo. Erano queste:
    http://www.iocero.com/EventDetail.aspx?idEvent=20353
    Però negli anni 80 avevo smesso di mangiare la cioccolata... sai com'è, avevo 15 anni e non volevo metter su ciccia e brufoli...Uah ah ah ah! :o)

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  14. Grazie Erica!
    Per la ricetta devo tutto a Chabb :o)
    Da qui, anche se sto passando da te spesso, ti faccio i miei COMPLIMENTI per il tuo bellissimo blog...Bravissima! :o)

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  15. sono loro, non so se la marca era quella ma erano proprio fatte così! sei un drago!
    grazie per la mail con i penelli, ricevuta, caricati e risposto.
    e per finire; ma quanto siete carine te e tua sorella!! quanti anni di differenza ci sono? non più di 3-4 vero? anche io ho una sorella ma è più grande di me di 14 anni... in compenso fra me e sua figlia (mia nipote) ci sono solo 5 anni di differenza!

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  16. Ciao Mirka!:)
    Tra me e mia sorella c'è un anno e sei mesi di differenza... ero molto alta da bambina, poi mi sono fermata...in pratica ho la stessa altezza di quando avevo 14 anni ;))
    Ma dai...forte!:D Sei diventata zia quand'eri giovanissima!

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  17. Barbara te la ricordi la pizza cacio e ove del periodo pasquale?? e quella dolce con canditi sempre pasquale ?? io ogni volta ritorno bambina al pensiero di certi piatti, sembra di sentire il profumo come allora!!

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  18. No, ed ho l'impressione che i miei parenti mi abbiano nascosto molti piatti tipici delle Marche... Mi piacerebbe tanto provarli... non mi dire che hai le ricette!:-o
    Se le hai pubblicate mi passi i links? :D
    Cavolo! Quella dolce poi mi piacerebbe farla per Pasqua ai miei genitori marchigiani
    ho trovato questi link:
    http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=67942&page=1
    http://www.petitchef.it/ricette/pizza-dolce-di-pasqua-fid-276198

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  19. Io sono marchigina e i maritozzi mi piacciono un sacco...Ho una ricetta sul mio blog che apparteneva a un pasticcere di Ancona...Io li ho fatti con il lievito madre...Se per caso hai voglia di provarli...sono questi:
    http://trattoriadamartina.blogspot.com/2010/06/ingredienti-per-il-poolish-92g-farina-0.html

    Se invece preferisci usare il lievito di birra ho la ricetta anche con quello e se per caso un giorno decidi di provarli, chiedi pure, te la mando via mail...;) Ciao, complimenti per il blog

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    1. Grazie Martina! Vengo a vederli...

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  20. buoni buoni Barbara ........ i maritozzi è da un bel po che non li faccio .... io li farcisco con nutella e mascarpone (fiorello ) sono fantastici ....
    anche questa molto simile alla mia con 1 uovo in meno ... la prossima settimana li faccio visto che nel mio blog ancora non ci sono ......anche perchè è da poco che l'ho aperto .... e poi che dire ... io ho il vino cotto di mia produzione ..... e non sai quant'è buono ...... carinissima la foto
    ciao un bacione

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    1. Eh si! DEVI asssolutamente prepararli e pubblicarli! Se poi hai anche il vino cotto fatto da te devono essere speciali. Immagino farai anche il Pistingo (o Frustingo...) E' bello se noi blogger teniamo vive le ricette tradizionali del nostro Bel Paese.
      Cavolo! Me lo ricordo il mascarpone Fiorello con la Nutella! Di certo se lo ricorda anche mia sorella... ne era ghiottissima!
      Grazie a Google maps ho fatto un giretto virtuale a Monte San Giusto e aggiungere immagini di alcuni luoghi a me cari.
      Avvisami se fai i Maritozzi.
      Ciao!

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  21. Che bella storia!!! Ma cos'è il Ciauscolo?? :-)
    Grazie tante anche per questa ricetta e, comunque, puoi sempre postarle tu le olive ascolane... :-)
    Molto probabilmente faccio una proroga ;-)

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    1. Ciao Daniela!
      Ho aggiornato il post ed ho scritto cos'è il ciauscolo.
      Naaaa, non sono capace di fare le olive ascolane, sono brava a mangiarle ;o)
      Per la proroga condivido la tua decisione :o)

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  22. Ho trovato per caso questa ricetta e mi sono venuti in mente tanti ricordi.... anche io come come te sono di orgini marchigiane e i maritozzi sono un bellissimo ricordo di infazia e di vacanze.
    La proverò sicuramente!!!! Katia

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    1. Ciao Katia :)
      Non so se capita anche a te, ma se chiudo gli occhi sento il profumo delle Marche.
      Mi sono divertita molto a farli. Se li vuoi proprio uguali non mettere la scorza d'arancio, anche se ci sta benissimo :)

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  23. ciao barbara io li ho fatti stasera, e sto aspettando che cuocino, nel frattempo spulciavo, abito a 8 km da san giusto se vuoi te lo saluto, io sto a 1 km dal mare in comune di sant'elpidio a mare, paese che sicuramente conosci se venivi a san giusto!! comunque nelle marche si sta bene ed è tutto ancora abbastnza biologico e ti assicuro che per cucinare è per molti marchigiani una devozione, dal frustingo alle ciambelle di pasqua, alle scroccafuse di carnevale!!! per non parlare di tutte la pietanze elaborate in porchetta, o della salata che si fa col maiale nei mesi freddi..... bei posti davvero e ancora tranquilli, poco invasi da stranieri, vale la pena farci un giroooooooooooo!!! ciao a tutti un saluto da san giusto a barbara!!


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    1. Ma che bello! Grazie ai maritozzi posso sentirmi più vicina alla mia terra di origine :)
      Oltre a Monte San Giusto conosco Montegranaro che è più vicino a Sant'Elpidio a mare.
      E' vero, nelle Marche ci sono posti bellissimi...monti, colline e spiagge... e si mangia molto bene!
      Un saluto alla tua bella terra :)

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  24. Ciao sono felice di aver finalmente trovato la ricetta giusta dei maritozzi della nostra zona,li ho appena fatti e provati per vedere...eh sono contentissima,ne ho tante di ricette di maritozzi ma questa è la numero 1' in assoluto....ti volevo chiedere che l'impasto era molto appiccicoso un po' difficile fare le forme dei maritozzi ma piano piano sono venuti....ma è normale deve essere propio appiccicoso?ho sbagliato io qualcosa?ma ho seguito la ricetta passo paso con versione lievito fresco il primo impasto molto secco come ho fatto il secondo passaggio dopo aver lievitato e messo uova i liquidi insomma troppo molletto boooooo' Cmq sono venuti e sono buonissssssssiiiiiimmmmmmiiiiiii grazie

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    1. Ciaooooo! Vedo che anche tu sei rimasta entusiasta dei maritozzi marchigiani di Le padelle fan fracasso :) Anche per me sono buonissimi, ed ho avuto la fortuna di beccare subito la ricetta che piace a me!!!
      Dunque, l'impasto è morbido, ma non ingestibile. Non credo tu abbia sbagliato, magari è per via della farina che può assorbire di più o di meno... magari le mie uova erano più piccole...del resto i lievitati hanno spesso questo inconveniente. Se in futuro pensi di rifarli potresti:
      - provare a mettere nella prima fase 50 g di latte in meno, poi nella seconda fase metti tutti gli ingredienti e mentre impasti valuti se la farina richiede altro latte e lo aggiungi un po' per volta.
      - Oppure non cambi la quantità del latte, impasti molto bene, ma se è troppo appiccicoso aggiungi un po' di farina.
      - Oppure non aggiungi nulla e per fare le forme ti inumidisci le mani con l'acqua.

      La prossima volta che li faccio voglio provare a dimezzare il lievito di birra. I tempi di riposo saranno più lunghi, ma di certo i maritozzi saranni più digeribili.

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  25. Grazie per avermi risposto e per i consigli ....direi che li farò spesso e comunque con la dose di lievito che hai dato non sembrano essere non digeribili perché c'è chi li ha mangiati e ci ha rifatto il bis ciao Angela

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    1. Grazie a te, Angela! Scusa il ritardo, ma il commento l'ho visto solo ora.
      Allora meglio così... sono contenta che siano piaciuti :)

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  26. Buongiorno Barbara!!! Grazie per aver pubblicato la ricetta dei maritozzi marchigiani! I miei nonni abitavano a Porto San Giorgio, dove ho passato delle splendide estati! Per me i maritozzi sono delle brioche del cuore :)
    Magari scriverò la ricetta sul mio piccolo blog!

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    1. Ciao! Grazie a te per l'entusiasmo che si legge tra le righe! Sono contenta che anche per te siano evocativi come lo sono per me :)

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Grazie per avermi dedicato il tuo tempo!

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